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Distorsione, come trattarla

Cause, sintomi, gradi di gravità e trattamento della distorsione della caviglia: dal riposo e ghiaccio alla riabilitazione.

La distorsione della caviglia è una lesione molto frequente che avviene per un attorcigliamento della parte inferiore della gamba. La causa può risiedere in un incidente quotidiano oppure accadere durante l'attività sportiva. Il sintomo immediato, dopo una contorsione, è il forte dolore.

Il dolore si verifica innanzitutto sulla parte esterna della caviglia ed è seguito da vari gradi di gonfiore e formazione di ecchimosi. A seconda della gravità della distorsione, si possono riscontare anche problemi nel poggiare il piede a terra; potrebbe essere necessario non compiere movimenti per un certo tempo.

Le distorsioni sono classificate in base a diversi gradi di gravità. Nella valutazione della gravità post-trauma rientra anche la capacità del paziente di sopportare il peso. Le distorsioni della caviglia avvengono quando i legamenti si strappano o si slogano.

I fattori di rischio risiedono in attività sportive come il basket o sport dove si eseguono salti, in cui l'atleta, nel compiere il salto e tornare a terra, può ruotare la caviglia fino alla sua distorsione. Vi sono individui più soggetti a subire distorsioni per problemi di postura e conformazione, fattori che incidono su una maggiore frequenza di distorsioni. Inoltre chi ha già subito distorsioni gravi in passato è soggetto al rischio di incorrere in una nuova distorsione. Anche una struttura muscolare debole è un fattore di rischio importante: i muscoli peronei, lungo la parte esterna della caviglia, se deboli sono spesso causa di distorsioni.

Lo strumento diagnostico sono dei normali raggi X che devono scongiurare la probabilità di una frattura. In alcuni casi può essere necessaria una risonanza magnetica per escludere altri problemi alla caviglia, come i danni alla cartilagine.

Solitamente una distorsione della caviglia guarisce senza intervento chirurgico. Il grado del disturbo determina il tipo di trattamento. Nelle prime 48/72 ore il trattamento consiste nel tenere a riposo la caviglia, nell'applicare del ghiaccio, in un'eventuale terapia antinfiammatoria e nel successivo percorso riabilitativo e di rafforzamento muscolare.

La terapia fisica è funzionale al rafforzamento dei muscoli che circondano la caviglia, in particolare dei muscoli peronei. Talvolta può essere necessaria una cavigliera fino alla guarigione definitiva della caviglia. Raramente si ricorre alla chirurgia, eventualmente necessaria in un paziente che abbia riportato danno cartilagineo o altre lesioni correlate.